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Bocciatura dei Revisori. Lo Russo (Pd): “Bilancio farlocco”. Ricca (Lega): “La bocconiana Appendino ha fallito”. Napoli (Forza Italia): “Giunta è ad un bivio”

Bocciatura dei Revisori. Lo Russo (Pd): “Bilancio farlocco”. Ricca (Lega): “La bocconiana Appendino ha fallito”. Napoli (Forza Italia): “Giunta è ad un bivio”

di Caterina Garda

Il capogruppo del Partito Democratico, Stefano Lo Russo, quello di Forza Italia, Osvaldo Napoli, e quello della Lega Nord, Fabrizio Ricca, intervengono dopo che i Revisori hanno dato parere negativo alle variazioni di Bilancio 2017.

«Non serve essere degli esperti per valutare il lavoro fatto dagli amministratori pentastellati. Basta vedere quanto accade a Roma e Torino, anche da profani – spiega Ricca – Come è accaduto per la Raggi anche Appendino riceve una sonora bocciatura dai Revisori dei Conti. Ma se la Virginia Raggi non può vantare un curriculum marcato Bocconi, questo non lo si può dire di Chiara Appendino».

Continua il segretario torinese del Carroccio: «La bocconiana torinese si porta a casa il parere negativo sulla Variante di Bilancio, nonostante che di numeri dovrebbe capirne, lei e il suo assessore Rolando. Se questi sono i risultati ottenuti da chi ha un curriculum importantissimo tremiamo nel pensare cosa possa combinare un Di Maio come presidente del Consiglio».

Ma cosa accadrà con questo Bilancio? Risponde Ricca: «Appendino e Rolando andranno avanti, con i pareri negativi dei Revisiori, che chiedono di inserire il debito Ream».

«Rassegnamoci: quel debito non verrà mai inserito, perché sarebbe ammettere di aver fatto quel falso ideologico di cui sono accusati dalla Procura», conclude Ricca.

Stefano Lo Russo sulla il parere dei Revisori dice di non essere sorpreso, visto che «avevamo già dichiarato “farlocco” in aula nel maggio 2017».

«Nulla di inatteso quindi, almeno per noi. Ci saremmo stupiti del contrario. Per la prima volta capita un fatto del genere a Torino. Spero davvero che i consiglieri comunali del M5S riflettano seriamente prima di assumersi la responsabilità di votare una delibera del genere in aula».

Poi Lo Russo evidenzia: «Si tratta di una responsabilità contabile personale e sinceramente, per alcuni di loro, sotto il profilo umano, mi dispiacerebbe finissero nei guai per colpe della Sindaca e del suo assessore al Bilancio Sergio Rolando palesemente incapaci di governare i conti e soprattutto di darsi una strategia finanziaria».

«Vedremo nelle prossime ore quali suggestivi argomenti verranno usati dalla Giunta per rispondere ai puntuali e motivati rilievi formulati dai revisori su un bilancio che palesemente non stava e non sta in piedi», conclude il capogruppo Pd.

Per Osvaldo Napoli di Forza Italia il giudizio dell’organo di controllo «è una radiografia impietosa delle lacune e della superficialità, quando non degli escamotage, utilizzati dalla giunta per allontanare da sé l’amaro calice del disavanzo monstre di oltre 313 milioni che va, obbligatoriamente, inserito nel Bilancio di previsione e il cui mancato inserimento non è stato spiegato».

«La giunta grillina si trova così davanti a un bivio: o si adegua al pare dei Revisori dei Conti, e dunque procede speditamente a una quarta variazione di bilancio; oppure sceglie l’immobilismo, in attesa che sia la Corte dei Conti a prendere decisioni a quel punto inappellabili. Questa seconda strada è chiaramente quella più onerosa per i cittadini torinesi perché saranno loro a pagare il conto salato di tanta cecità politica».

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