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Corso Grosseto: niente sgravi nonostante i lavori. La lettera di Rolando e Sacco

Corso Grosseto: niente sgravi nonostante i lavori. La lettera di Rolando e Sacco

di Andrea Doi

La Confesercenti di Torino è pronta a dare battaglia, dopo che l’amministrazione Appendino ha negato di concedere gli sgravi fiscali ai commercianti di corso Grosseto, danneggiati nel loro lavoro dal cantiere
«È grave, ingiustificabile e inaccettabile il rifiuto del Comune di concedere gli sgravi fiscali 2017 (Tari, Cosap, tassa insegne) ai commercianti della zona di corso Grosseto interessata dai lavori di abbattimento del cavalcavia e di realizzazione del collegamento Torino-Ceres», afferma Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti.
La richiesta dell’associazione di categoria era stata inviata al Comune più di un mese fa, il 20 ottobre scorso. Ma ora la lettera a firma di Rolando (che pubblichiamo) chiude ogni strada alla possibilità di agevolazioni almento per quanto riguarda il 2017.
Scrivono l’assessore al Commercio Alberto Sacco e l’assessore al Bilancio Sergio Rolando che “è stato disposto, come già negli scorsi anni, che le agevolazioni per i cantieri siano concessi nel caso di lavori di durata superiore a 6 mesi nel corso dell’anno. Pertanto, per l’anno 2017, non è possibile la concessione degli sgravi per le attività economiche interessate all’area dei lavori”.
Continua la lettera: “Tuttavia, stanti le caratteristiche del cantiere in oggetto, nel corso della prossima programmazione per l’esercizio 2018 – e con decorrenza da gennaio 2018 – potranno essere previsti gli sgravi TARI, COSAP, e CIMP per tutta la durata del cantiere, secondo le consuete modalità”.
«Le spiegazioni del Comune in realtà non spiegano nulla – dicono da Confesercenti – Ci viene detto che la concessione di sgravi è possibile solo in caso di lavori di durata superiore a sei mesi “nel corso dell’anno” e che questo non è il caso di corso Grosseto. In realtà, la normativa parla di lavori di durata superiore a sei mesi a prescindere dal periodo dell’anno in cui essi si collocano».
Continua Banchieri: «Ed è ovvio che sia così: facciamo l’ipotesi di lavori superiori sei mesi che vengano però svolti, ad esempio, tre mesi alla fine di un anno e quattro mesi all’inizio dell’anno successivo. In questo caso, secondo il comune, gli sgravi non dovrebbero esserci, mentre il danno per i commercianti ci sarebbe di sicuro, ovviamente. A meno che in Comune non siano così abili da far iniziare d’ora in poi qualsiasi cantiere il 1° gennaio di ogni anno; o, forse, “spezzettare” i cantieri risparmiando sugli sgravi è un modo per tentare di salvare il disastrato bilancio comunale».
Le preoccupazioni dell’associazione sono quelle dei commercianti che giovedì si sono ritrovati alla V Circoscrizione per discutere di quanto sta accadendo in corso Grosseto, soprattutto dei disagi causati alla difficoltà di accedere alla zona e la mancanza di parcheggi.
«Stiamo parlando – dice Banchieri – di oltre 200 aziende fra ambulanti, negozi e pubblici esercizi che hanno già perso tanti incassi e per i quali si prospetta un Natale disastroso. Confesercenti continuerà a essere al loro fianco contro un’amministrazione sorda alle loro esigenze e che pensa di cavarsela con l’invio di una lettera».
«Dunque – conclude Banchieri – invitiamo nuovamente il Comune a procedere immediatamente alla concessione degli sgravi per il 2017 e a disporre nei tempi più rapidi possibili l’iter per quelli del 2018. E chiediamo l’istituzione di un tavolo al quale siano presenti le rappresentanze dei commercianti, il Comune e i responsabili dei lavori: esso – oltre a rappresentare un indispensabile strumento di informazione, che finora è mancato, potrebbe essere un utile strumento per affrontare e risolvere, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, le criticità attuali e future nello svolgimento dei lavori».

corsogrossetto

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