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Esposito presenta un emendamento per salvare Gtt. Napoli: “Pd e M5s come i ladri di Pisa”

Esposito presenta un emendamento per salvare Gtt. Napoli: “Pd e M5s come i ladri di Pisa”

di Giulia Zanotti

Un emendamento al decreto fiscale per salvare Gtt è stato depositato dal senatore del Partito Democratico Stefano Esposito e sottoscritto anche dai parlamentari Daniele Borioli, Magda Zanoni e Marco Scibona.

«Con questo emendamento si autorizza la Regione Piemonte ad utilizzare 40 milioni di euro dei fondi di coesione e sviluppo per il salvataggio del Gruppo Torinese Trasporti», spiega Esposito, che aggiunge: «questo era l’impegno che avevo assunto assieme alla collega Silvia Fregolent con il presidente Chiamparino e l’assessore Aldo Reschigna».

Il testo dell’emendamento, che sarà votato a partire da lunedì e che è stato concordato con tutti i ministeri competenti prevede la distribuzione di 35 milioni sul 2017 e altri cinque milioni sul 2018.

Esposito non risparmia una frecciata all’amministrazione torinese: «Il sindaco Appendino dimostri altrettanto impegno e serietà, evitando di definire elemosina 40 milioni di euro».

«Appendino dica alla Città e ai lavoratori Gtt cosa intende fare, risparmiandoci le frasi fatte e la propaganda sterile. Il Pd lavora per l’interesse della città. Appendino faccia altrettanto», conclude Esposito.

Sull’iniziativa critiche da destra. Per Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle sono come i “ladri di Pisa”, che «litigano di giorno e vanno d’accordo di notte».

Commenta Napoli: «L’emendamento chiede di utilizzare 40 milioni di residui fiscali per dare una boccata d’ossigeno all’azienda di trasporti pubblici. Una cifra irrisoria rispetto al debito monstre accertato dalla Corte dei Conti».

«Al di là dell’intenzione sicuramente lodevole di evitare il fallimento altrimenti sicuro e certificato della Gtt con 5000 famiglie in grave difficoltà, quell’emendamento sembra un colpo di scopa per nascondere sotto il tappeto le responsabilità passate del PD, partito che su Gtt ha dettato leggi e nomine».

«Sorprende, ma non più di tanto la disponibilità di un No-Tav come il grillino Scibona, sempre ai ferri corti con il suo collega Esposito, a firmare l’emendamento. Che cosa c’è di meglio che spostare un po’ più in là nel tempo la resa dei conti su Gtt non sapendo che pesci pigliare? Così, come i ladri di Pisa, PD e M5s procedono assieme quando c’è da nascondere il passato e rimuovere le difficoltà del presente».

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