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G7 a Torino: Montanari di giorno contesta, di sera rappresenta le istituzioni. Carretta (Pd): “Si dimetta per rispetto del ruolo”

G7 a Torino: Montanari di giorno contesta, di sera rappresenta le istituzioni. Carretta (Pd): “Si dimetta per rispetto del ruolo”

di Giulia Zanotti

Mimmo Carretta, consigliere comunale e responsabile Enti Locali del Partito Democratico, cita “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde” e in particolare il passaggio dello scrittore Robert Louis Stevenson “Mi avvicinai alla verità la cui parziale scoperta doveva portarmi a un così spaventoso naufragio” per commentare l’annuncio del vicesindaco Guido Montanari di voler sfilare contro il G7 di Torino.
Il docente universitario più vicino ai movimenti che al Movimento 5 Stelle ha definito il summit che a fine settembre verrà ospitato alla Reggia di Venaria come “un’inutile passerella” giustificando il voto della giunta che va contro il suo pensiero come “un atto dovuto”. Non solo. Attraverso i giornali Montanari spiega che comunque se la sindaca Appendino lo delegherà a partecipare a appuntamenti istituzionali lui ci andrà. Insomma, viene da pensare di giorno in piazza con centri sociali e sindacati di base e parte della moltitudine che continua a opporsi a queste kermesse dei potenti e la sera a stringere le loro mani negli incontri ufficiali.
«Un Dottor Jekyll e un Mr Hyde appunto – dice sorridendo Carretta che poi si rivolge direttamente al vicesindaco: – che significa che dismessa la faccia ancrà in piazza a manifestare? Se la sua è una sacrosanta posizione politica all’evento non le resta che far valere le sue ragioni rispondendo in maniera politica, ovvero con le dimissioni. Il suo, vicesindaco, è solo cerchiobottismo stucchevole, mi creda, a volte è solo uscendo di scena che si può capire quale ruolo si è svolto».
Per Mimmo Carretta quello di Montanari non è «il classico e puntuale voltafaccia cui ci ha abituati: l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione, il proliferare di centri commerciali, l’utilizzo della 106 (strumento per andare in deroga senza variante al piano regolatore, ndr)».
«In quei casi nella necessità di una giunta, che non ha nessuna idea, di fare cassa Montanari da bravo soldatino mette nel cassetto le sue strampalate convinzioni ed esegue. Ma qui siamo oltre – evidenzia Carretta – c’è una contrapposizione ideologica che stride con la decisione della giunta».
«C’è una visione che non può essere archiviata con una semplice “obiezione di coscienza”. C’è il vicesindaco che in maniera goffa sconfessa la linea della sindaca. Insomma le due parti in commedia non reggono» prosegue l’esponente Pd che conclude ricordando a Montanari che «ci vuole rispetto per la carica che si ricopre e per le idee che si intende difendere. Almeno si sforzi».

carretta

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