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I taxi in protesta riempiono le piazze di Torino

I taxi in protesta riempiono le piazze di Torino

di Giulia Zanotti

Non c’è spazio più spazio in piazza Castello e in piazza Palazzo di Città. Ad occuparle interamente sono i taxisti torinesi in protesta contro il decreto Milleproroghe che, secondo la categoria, favorirebbe il tanto discusso servizio Uber, rinviando a fine anno la stretta contro i taxi abusivi e i servizio di noleggio auto con conducente.
I taxi hanno passato la mattinata in presidio e rilanciato l’appuntamento per lunedì quando ci sarà l’assemblea di categoria.«Il governo e il Parlamento stanno tentanto di fare una sanatoria ad personam per un gruppo multinazionale» ha spiegato il portavoce di Federtaxi Federico Rolando: «Nascondendosi dietro un emendamento che rinvia a pressoché sconosciuti decreti-legge e al solo scopo di consentire un’attività oggi illegittima, si arriva a sospendere addirittura l’efficacia di leggi vigenti, ma senza avere il coraggio di abrogarle».
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario regionale del Pd, Davide Gariglio che ha come «La sindaca di Torino solidarizza con i tassisti, ma nello stesso tempo il suo Movimento politico in Regione vorrebbe approvare una legge in senso opposto. Sul testo di legge regionale (progetto di legge 173 presentato da Davide Bono, ndr) sono già state fatte le consultazioni a fine 2016 e tutti si sono dichiarati contrari. La materia è articolata ed è pura competenza nazionale la forzatura che vorrebbero compiere i grillini che oltre a travalicare il confine delle nostre competenze, introdurrebbe un sistema del tutto libero e senza regole».

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