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Il suk resta in via Monteverdi. La Circoscrizione 6: “La giunta rispetti gli impegni presi coi cittadini”

Il suk resta in via Monteverdi. La Circoscrizione 6: “La giunta rispetti gli impegni presi coi cittadini”

di Giulia Zanotti

Dalla soddisfazione della Circoscrizione 7 per il mancato trasloco del suk a Ponte Mosca alla preoccupazione della Circoscrizione 6, quella di via Monteverdi, attuale sede del mercato di libero scambio.
Infatti, da tempo il consiglio circoscrizionale segue la vicenda dell’area di via Monteverdi e ha votato un ordine del giorno in cui si chiede all’amministrazione comunale che le attività del suk non vengano più collocate nel territorio della 6.
«L’area di via Monteverdi si colloca sull’asse della cosiddetta Variante 200, ad oggi in situazione di stallo, tanto da rendere tutta la zona un grande e complesso spazio in attesa. In attesa di riqualificazione, in attesa di vocazione, in attesa di identità. A pochi metri dall’attuale ubicazione del mercato del libero scambio abbiamo case popolari in cui convivono grandi fragilità, fabbriche dismesse che dicono tutto del nostro passato industriale, vuoti urbani, ma abbiamo anche scuole di eccellenza, attività culturali e sociali che richiamano persone da tutta la città, impianti sportivi di livello e imprese che resistono» spiegano in una nota dalla Circoscrizione.
La presidente Carlotta Salerno ha commentato la decisione della giunta di sospendere il trasferimento del suk a Ponte Mosca affermando come «Era stato preso un impegno nei confronti dei cittadini, per dare loro un segnale chiaro ed esplicitoBarriera di Milano non è il luogo in cui scaricare i problemi in modo che siano più lontani dalla vista e dal cuore».
Domani sera, alle 20.30 in via Benigno 20, è inoltre previsto un consiglio di circoscrizione aperto in cui si affronterà la questione: «La Giunta Comunale ha preso impegni espliciti in merito allo spostamento e l’ha fatto in tutte le delibere finora approvate, indipendentemente dalle alterne vicende dell’area Ponte Mosca. Chiederemo all’assessore Giusta di confermare quanto scritto nelle delibere e di indicare modi e tempi certi di questo spostamento. Non è solo un problema relativo al “quando”, ma anche al “dove”, perché la futura collocazione inciderà per forza di cose sulle tempistiche del trasloco e sulla reale fattibilità dello stesso» ha precisato la Salerno.

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