Sei qui
La “logica Rolando”: la colpa dei tagli al “welfare fiscale” è dei poveri stessi

La “logica Rolando”: la colpa dei tagli al “welfare fiscale” è dei poveri stessi

di Moreno D’Angelo

Tra i molti tagli targati Giunta Appendino ci sono, come è noto, le agevolazioni ISEE alla Tari, la tassa rifiuti, fino a ieri un vanto del welfare progressivo torinese, che oggi subiscono una massiccia sforbiciata (LEGGI APPROFONDIMENTO).

La decisione dell’amministrazione pentastellata aveva portato i sindacati a esercitare una forte pressione sulla Giunta (LEGGI ARTICOLO), fino ad una parziale vittoria delle Confederazioni. Infatti nella variazione di bilancio approvata a fine giugno e non ancora dall’aula, alla voce ISEE sono stati inseriti 3 milioni e 200mila euro. Nulla a che vedere con i circa 5 milioni (arrivati al picco di 7 milioni) dell’era Fassino. Sulla insostenibilità della variazione ci siamo già soffermati in questo articolo.

Se dapprima la comunicazione della Giunta si è fatta forte della pagina Facebook della sindaca in seconda battuta ci ha pensato l’Assessore Sergio Rolando a metterci (per modo di dire) una pezza: già a maggio, in aula, all’epoca della discussione sul bilancio, aveva liquidato la vicenda a “tema secondario”, salvo poi promettere una correzione dei conti con l’assestamento di Bilancio.

Ma è nel raccontare agli utenti collegati ad una giunta web del suo operato che Rolando si è superato. Non sapendo bene come giustificare il perché nella variazione di bilancio sia stato comunque confermato un taglio di circa due milioni di euro alle agevolazioni Tari, ha più o meno detto che avevano tenuto conto del fatto che molti dei vecchi beneficiari potrebbero essere morosi.

Ma come? Lo sconto Isee sulla tassa rifiuti serve proprio ad aiutare le famiglie meno abbienti, quelle che non arrivano a fine mese, quelle delle “periferie” drammatizzate della Appendino. Rolando ha tolto lo sconto a quasi 20.000 famiglie poco abbienti, le quali, se hanno richiesto l’agevolazione, è proprio perché fanno fatica a pagare, e probabilmente ve ne sono moltissimi “morosi incolpevoli” così come la burocrazia li definisce in modo un po’ schematico.

Da cronisti ci viene spontanea la domanda: non poteva l’assessore ammettere semplicemente che non aveva tutti i soldi e che nella variazione i soldi mancanti erano stati messi su altri settori come ad esempio sport, circoscrizioni e teatri? Per la “logica Rolando”, dunque,  se ci sono i tagli al welfare dei poveri è colpa dei poveri.

Altra domanda del cronista: se davvero vale questa morale punitiva, perché Rolando non toglie la licenza di pubblico commercio a quel 50% di ambulanti dei mercati torinesi che non pagano la Tasse rifiuti, come prevedono i regolamenti? Resta il fatto che 20.000 famiglie aventi diritto non avranno lo sconto sulla tassa rifiuti. Facile immaginare se la morosità aumenterà o diminuirà.

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Print this pageEmail this to someoneShare on LinkedIn0

Related posts