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Mercatini di Bolzano, ritirato il logo fascista

Mercatini di Bolzano, ritirato il logo fascista

di Andrea Doi

“In nessun modo era nostra volontà rappresentare idee politiche d’alcun genere e tantomeno rievocazioni fasciste”: scrive così Mercatini di Bolzano, la società organizzatrice di Natale coi fiocchi nella lettera inviata al Comune di Torino in merito al proprio logo che è stato al centro delle polemiche in questi giorni per la simbologia che ricordava quella fascista.
Nella missiva la società annuncia la decisione di sospendere la diffusione del marchio, che verrà sostituito anche sul sito e sui social, “in via cautelativa e per evitare polemiche strumentali” aggiungendo che dietro la scelta di quella grafica c’era solo la volontà di ispirarsi “al Monumento alla Vittoria emblema della città di Bolzano che nel 2014 è stato storicizzato e al quale sono stati conferiti innumerevoli premi e riconoscimenti”.
Nella giornata di oggi sulla vicenda era intervenuto anche l’assessore al commercio Alberto Sacco che aveva detto di essere pronto a rimuovere il logo se si fosse accertato un legame con i simboli del fascismo. “Oggi pomeriggio – spiega Sacco – ho contattato gli organizzatori dei mercatini per chiarire la vicenda, per evitare polemiche strumentali e per ribadire la lontananza mia e di tutta l’amministrazione da qualunque ideologia fascista e l’importanza dei valori dell’antifascismo. Da parte loro è stata esclusa qualsiasi volontà politica ma proprio per evitare polemiche il marchio è stato sospeso”.

Già ieri il Partito Democratico era intervenuto sulla questione attraverso un’interpellanza presentata da Chiara Foglietta in consiglio comunale proprio sul logo ambiguo. Mentre il segretario provinciale Mimmo Carretta aveva chiesto a Sacco di toglierlo perché l’ignoranza non giustificava l’utilizzo di quel simbolo.

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