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Ponte Mosca, vince la gente: niente Suk

Ponte Mosca, vince la gente: niente Suk

di A.D.

La Giunta Appendino si piega al volere dei cittadini: il Suk su Ponte Mosca non si farà. Il cosiddetto mercato di libero scambio resta in via Monteverdi. Lo ha deciso la giunta comunale che di fatto si piega alle volontà del consiglio della Città Metropolitana che aveva votato contro il trasferimento.

Ma a vincere sono soprattutto gli abitanti del quartiere che sono scesi in piazza per protestare e che da domenica avevano esposto ai balconi lenzuola con scritte “No al suk”. «La Giunta comunale, anche grazie al proficuo confronto con la cittadinanza, ha scelto di mettere al primo posto la regolamentazione e revisione della attività complessiva di libero scambio e attendere, prima di decidere dove collocare tali attività, di definire le nuove norme da inserire nel nuovo regolamento n. 316 – si legge nella nota della Giunta – Il regolamento sarà operativo con lo spostamento delle attività in un nuovo spazio in via di definizione».

«Non è più necessario quindi il trasferimento nell’area di Ponte Mosca (necessario in quanto unico spazio che rispondeva a criteri messi in essere dall’attuale regolamento), e questa mattina la Giunta ha approvato una delibera che restituisce alla città metropolitana l’uso temporaneo degli spazi. Nella delibera è altresì specificato che le attività di libero scambio comunque non resteranno ancora a lungo nelle aree attuali (via Monteverdi e canale Molassi); quando il nuovo regolamento sarà attivo, esse verranno (come già promesso alla cittadinanza) ricollocate in un nuovo spazio dotato di caratteristiche diverse. La delibera con il regolamento sarà approvata presumibilmente alla prima Giunta utile, sarà trasmessa alle Circoscrizioni per un parere per approdare infine in Consiglio», concludono dal Comune.

Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7, in prima fila contro il Suk, ha ringraziato «le forze politiche, i comitati, i cittadini che in questi mesi hanno partecipato alle varie riunioni organizzate in Circoscrizione e sul territorio per contrastare la decisione della Giunta Appendino» ed espresso la sua soddisfazione per «una retromarcia ormai inevitabile. La Circoscrizione ha da sempre sostenuto l’inadeguatezza dell’area Ponte Mosca per ubicazione e dimensioni. Ora aspettiamo di leggere la bozza del nuovo regolamento sul libero scambio che la città sta predisponendo per capire se le proposte avanzate dalla circoscrizione sono state accolte».

Soddisfazione anche dalle minoranze di centro destra. «Dopo mesi di discussioni e proteste di residenti, commercianti, comitati di quartiere e dopo un’infinita battaglia politica siamo felici di apprendere la decisione di revocare lo spostamento del suk a Ponte Mosca», commenta Fabrizio Ricca, capogruppo in Comune per la Lega Nord.

«Adesso però, dopo aver fatto perdere sei mesi alla città, per l’assessore Giusta è arrivato il momento di andarsi a cercare un lavoro lontano da Palazzo Civico dove non farà più danni. Il modo con cui tutta la questione è stata trattata ha dello scandaloso ed è vergognoso che si cerchi una nuova collocazione, il suk va chiuso e basta», conclude Ricca.

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