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Una “Ricordella” per Appendino: le luci d’artista in periferia ci sono già state nel 1999

Una “Ricordella” per Appendino: le luci d’artista in periferia ci sono già state nel 1999

di MDA

Tornano le luci d’artista ad illuminare le notti autunnali e invernali torinesi. L’annuncio arriva dalla prima cittadina Chiara Appendino che con un post spiega dove verranno installate quest’anno.

E nel post pieno di orgoglio la sindaca scrive: “Per la prima volta le Luci d’Artista saranno anche in periferia”. postsindaca

Ecco qua. Spetta a noi l’ingrato compito di far da “Ricordella”. Infatti, come anche altri hanno fatto notare, le luci d’Artista in periferia ci sono già state! Per la prima volta con il sindaco Valentino Castellani.

Dal comunicato stampa del 14 luglio 1999 (http://www.comune.torino.it/ucstampa/1999/lartista.htm):

LUCI D’ARTISTA” EDIZIONE 1999-2000

“Sei opere nelle periferie dove c’è un progetto di riqualificazione. Tre nuove installazioni di cui due di artisti internazionali. Due nuove luci create da giovani promesse che abbelliranno le vie adiacenti alla Cavallerizza e rimarranno esposte sino a fine maggio al termine cioè dell’evento BIG Torino duemila che si terrà proprio nelle scuderie Reali.

Queste le novità del progetto “Luci d’Artista” 1999-2000 curato dai direttori dei due Musei d’arte moderna torinesi, Ida Gianelli e Pier Giovanni Castagnoli.

Per le periferie vedremo l’opera di Mario Molinari (perfezionata dal punto di vista illuministico) in via Chiesa della Salute, quella di Vasco Are in via Arquata e via Roccabruna, di Luigi Nervo in via Artom (giardini Colonnetti), di Domenico Luca Pannoli all’incrocio tra viale Mughetti e via Primule, di Luigi Tabusso sulla Chiesa del Redentore in piazza Bianco.

Per il centro troveremo le installazioni di: Francesco Casorati in via garibaldi, Carmelo Giammello in via Pietro Micca e via Cernaia (prolungata fino alla piazza di Porta Susa), Giulio Paolini in via Po, Luigi Stoisa in via della Rocca.

Qui si aggiungono i nuovi interventi degli artisti stranieri Rebecca Horn in piazza Vittorio e Daniel Buren in piazza Gran Madre.

Tra gli ultimi acquisti ecco l’opera di Gilberto Zorio che illuminerà il tratto del fiume Po tra i due ponti di piazza Vittorio veneto e di corso Vittorio Emanuele.

Il lavoro di Luigi Mainolfi invece verrà collocato in via Carlo Alberto e quello di Enrica Borghi in via Lagrange tra via Maria Vittoria e corso Vittorio Emanuele.

Ultima chicca, l’opera di Richi Ferrero, che l’anno scorso venne istallata nel cuore di Porta Palazzo, a causa dei lavori per il sottopasso, verrà ricollocata nel piazzale che sta all’incrocio tra corso Giulio Cesare e corso Vercelli, all’ingresso dell’autostrada nord come biglietto di “benvenuto”.

La mostra all’aperto, “Luci d’artista” sarà inaugurata il 20 novembre 1999 e terminerà il 16 gennaio 2000″.

Come si legge due anni dopo la prima edizione le luci d’Artista si accendevano in via Chiesa della Salute, in via Arquata e via Roccabruna, in via Artom, in viale Mughetti e via Primule, la Chiesa del Redentore in piazza Bianco.

Quindi nessuna prima volta, per quella fu la prima volta…

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