Mentre in città resta alta la tensione dopo i disordini scoppiati durante il corteo dei centri sociali di Torino contro lo sgombero dell’Asilo occupato di via Alessandria, oggi il prefetto Claudio Palomba deciderà sulle misure di sicurezza da adottare per la sindaca Chiara Appendino. La sindaca pentastellata, infatti, finisce sotto scorta, visto le minacce apparse sui muri della città con scritte che recitano “Appendino appesa”.

Attualmente nonostante abbia ricevuto alcuni mesi fa una lettera minatoria la prima cittadina è accompagnata solamente da un agente della Polizia Municipale più una macchina di servizio. Invece oggi il prefetto, che si consulterà anche con il comandante dei vigili di Torino Emiliano Bezzon, alzerà la guardia nei suo confronti. Presumibilmente un livello 4, quello minimo, come lo aveva già il suo predecessore, Piero Fassino, il quale come ministro di Grazia e Giustizia, era scortato da due agenti della polizia penitenziaria. Quando divenne sindaco di Torino si trovò un compromesso mantenendo lo stesso livello di protezione: un agente della polizia municipale più uno della penitenziaria.