Si fa accesa la polemica intorno alle nomine ATC a Torino. non mancano infatti i botta e risposta tra gli esponenti del partito di maggioranza di Palazzo Lascaris e la minoranza in riferimento al balletto di poltrone riguardanti l’Agenzia Territoriale per la Casa.

Daniele Valle consigliere regionale del Partito Democratico è il primo ad intervenire: “Apprendiamo che il centrodestra avrebbe intenzione di aumentare il numero di poltrone nell’Atc di Torino, in particolare nominando dall’esterno gli amministratori delle partecipate CASA e EXE.GESI che, nella scorsa legislatura, per ridurre i costi e rendere la macchina più efficiente, erano state amministrate da membri del Cda della stessa Atc. Si tratta di una decisione vergognosa che rappresenta l’ennesima dimostrazione della fame di posti della maggioranza che governa la Regione”

«Uno dei primi atti della Giunta Chiamparino» continua Valle «Era stato l’accorpamento delle Atc del Piemonte, che erano passate da sette a tre, e delle partecipate di ATC Torino, con uno snellimento delle governance e un netto abbassamento dei costi. Il centrodestra, invece, nell’Atc di Torino mira a moltiplicare le poltrone, appesantendo l’assetto dell’Agenzia Territoriale per la Casa e, conseguentemente, aumentando le spese e rallentando i processi decisionali. Un grande risultato per una maggioranza che faceva della “sburocratizzazione” il proprio slogan».

La replica della Lega non si fa attendere e arriva per bocca del consigliere Andrea Cerutti che definisce inopportuno l’attacco di Valle e evidenzia che le nuove nomine porranno più attenzione al problema dell’emergenza abitativa senza però pesare sulle casse dell’ente.

«Trovo inopportune le dichiarazioni del collega Valle» sottolinea Cerutti «Che apparteniamo ad una corrente politica avversa e non sposiamo le vecchie politiche del centrosinistra sulle case popolari è risaputo e non dovrebbe suscitare scalpore. Le nuove nomine che stiamo portando avanti sono un chiaro segnale di discostamento dalle vecchie politiche del centrosinistra a noi lontane. E’ nostra intenzione voler porre maggiore attenzione e sensibilità su una tematica così importante quale quella riguardante le case popolari».

«Trovo vergognoso che si arrivi ad un attacco così poco privo di contenuti, solo per dare contro a chi sta bene governando la nostra Regione e sta intraprendendo una politica concreta e chiara sul diritto alla casa le nuove nomine non porteranno alcuna spesa aggiuntiva per l’Ente, ma renderanno la Governance nelle condizioni migliori per poter ridare uno slancio a queste politiche fondamentali per tutti i cittadini in sofferenza e difficoltà» conclude Cerutti.