Non ci saranno comunicazioni in Sala Rossa sulla candidatura di Torino ai Giochi olimpici invernali del 2026, come invece era stato richiesto dalla consigliera del gruppo misto Uscita di Sicurezza Deborah Montalbano per fare il punto su una questione alquanto spinosa per il consiglio e che divide la stessa maggioranza Cinque Stelle.

La sindaca Chiara Appendino ha infatti fatto sapere di preferire rinviare l’argomento a dopo la missione romana di domani, quando la prima cittadina torinese sarà nella Capitale per incontrare Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio che ha fatto sapere che il governo sta valutando le candidature e che probabilmente è ormai questione di giorni la nomina ufficiale della città italiana che correrà per i giochi del 2026.

Alla luce anche di questo incontro sia maggioranza che opposizioni hanno concordato nel rinviare le comunicazioni della sindaca. Mentre la consigliera Montalbano accetta con disappunto in quanto avrebbe voluto comunque portare la questione in Sala Rossa. Per la Montalbano quella di oggi è stat una mossa per evitare di «evidenziare pubblicamente la spaccatura politica all’interno del Movimento 5S rispetto alla candidatura della Città di Torino alle prossime Olimpiadi. Come si suol dire “non disturbiamo il manovratore!». La consigliera ricorda poi come «non esiste un atto ufficiale licenziato dal Consiglio comunale, che legittimi politicamente il percorso olimpico intrapreso dalla Sindaca. Riteniamo surreale e incomprensibile la mancanza di democrazia, partecipazione e condivisione perseguita dalla Prima Cittadina, denunciata anche pubblicamente dalle posizioni prese da alcuni consiglieri comunali e regionali dissidenti dello stesso M5S. Gli stessi consiglieri comunali che oggi, attraverso il proprio Capogruppo, hanno appoggiato la proposta della Sindaca», conclude la Montalbano.