Ironia della sorte, verrebbe da dire. Mentre scoppia il caso “mamma Taverna”, a rischio sfratto dalla casa popolare di cui pare non avrebbe più alcun diritto, la vicepresidente, quota Movimento Cinque Stelle, del Senato caccia dall’aula i sindaci con tanto di fascia tricolore.

Un vero e proprio sgombero, che lascia a bocca aperta non solo gli opinionisti e addetti ai lavori, ma anche i senatori presenti in aula come ad esempio Mauro Laus del Partito Democratico: «Una scena surreale, paradossale, senza precedenti quella accaduta oggi al Senato – racconta Laus – Nel bel mezzo dell’illustrazione della mozione sul bando periferie, numerosi sindaci presenti in tribuna decidono, proprio perché venuti in rappresentanza ufficiale delle loro comunità, di indossare la fascia istituzionale».

«È a quel punto – continua il senatore Dem – che su invito dei commessi i primi cittadini vengono richiamati e scortati fuori senza alcuna motivazione. Mi chiedo allora se fosse stata presente la sindaca Appendino, appartenente allo stesso partito della senatrice Paola Taverna, avrebbe ricevuto lo stesso tipo di trattamento o le sarebbe stato riservato un trattamento di favore?».

Per Laus «anche questa volta il Movimento Cinque Stelle si è rivelato il movimento della doppia morale: se lo sfratto riguarda la madre della Taverna si parla di accanimento, se invece ad essere sfrattati sono rappresentanti istituzionali venuti a supplicare legittimamente il ripristino immediato dei fondi periferie, impropriamente scippati ai Comuni già in difficoltà, allora non è nulla di grave», conclude il senatore Pd.

Graziella Bartolucci, mamma della Taverna, vive dal 1994 in alloggio popolare, Ater, sulla Prenestina a Roma. Ed è proprio il Comune ad averle contestato la mancanza dei requisiti per il canone agevolato visto che la famiglia risulta proprietaria di altri immobili. Sulla vicenda la sindaca Virginia Raggi ha promesso che verranno fatte indagini e la legge verrà applicata come per tutte le altre persone.

Intanto però, come abbiamo visto, ad essere sfrattati dalla Paola Taverna sono i sindaci.