Erano partiti con un vaffa nelle piazze.
Un vaffa.
Hanno considerato per anni tutti i partiti ma il Pd in particolare il male assoluto, il partito degli affari, delle banche e del malcostume. Un partito finito. Gridavano a squarciagola “Onestà! Onesta!” dandoci dei delinquenti.
Hanno coltivato e prosperato su odi sociali e personali, su maldicenze, sugli insulti.

Adesso con il Pd ci devono fare addirittura il Governo insieme e son lì che, a tutti i livelli, si arrabattano goffamente e che provano a spiegare, motivare, far finta di niente.
Che tenerezza.

Chiara Appendino, la prima della fila a gettare fango sul Pd torinese e sui suoi esponenti, si è sbracciata a tessere le lodi di Conte e Di Maio che, se restano al Governo, è proprio grazie ai voti dei deputati e dei senatori democratici insultati fino al giorno prima.

Noi, che a Torino abbiamo sempre svolto il nostro ruolo di minoranza consiliare stando nel merito delle questioni, senza le loro pregiudiziali e il loro rancore e nel solo interesse della Città, continueremo a farlo.

Continueremo, come abbiamo fatto fino adesso, a provare ad ascoltare la Città, a segnalare le cose che non funzionano perché si possano correggere, a votare a favore dei provvedimenti che condividiamo e contro quelli che non condividiamo e a presentare proposte nell’interesse di Torino. Tav, Olimpiadi, Infrastrutture, Cultura, Trasporti, ruolo delle Circoscrizioni per ricordarne alcune su cui in questi lunghi anni abbiamo preso da una giunta e da una maggioranza arrogante e, nella quasi totalità dei casi del tutto inadeguata, solo insulti e sportellate in faccia a prescindere.

Noi per nostra fortuna il problema dell’odio non l’abbiamo mai avuto e per noi non cambia niente.
Saremo curiosi di vedere invece come faranno adesso questi signori, a partire dalla Sindaca, senza argomenti e senza un bersaglio su cui scaricare le colpe della palese propria assenza di visione, inadeguatezza e incapacità assoluta di governo che stanno uccidendo Torino.
Molto curiosi.

Sarà interessante vedere come adesso i grillini torinesi potranno trovare legna per continuare ad alimentare il fuoco del loro nulla cosmico.

Nel frattempo, nella presa d’atto che arrivati a questo punto e dopo i suoi disastri prima Appendino si dimette e consente di tornare al voto meglio è per il futuro di Torino, lavoriamo con il centrosinistra ad un nuovo progetto che, anche nella consapevolezza di alcuni errori commessi in passato, faccia uscire la Città dalla lenta e dolorosa agonia e dal cono d’ombra in cui questi anni di totale fallimento della Sindaca e di mala amministrazione grillina l’hanno gettata e che dia nuovo slancio e una prospettiva di sviluppo e crescita.

Torino merita ben altro che questi signori e le loro azioni dannose e di corto respiro, del tutto inadeguate per le sfide che abbiamo davanti.

Scritto da Stefano Lo Russo, capogruppo del Partito Democratico a Torino