Oggi in aula del consiglio regionale del Piemonte l’assessora al Lavoro Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione urgente del Capogruppo di LeU Marco Grimaldi sulla procedura di mobilità aperta dalla Penta Trasporti.

La Penta Trasporti di Torino in Strada Settimo, che si occupa del trasporto di alimentari per conto di grandi catene come Conad e Crai, ha infatti aperto una procedura di mobilità attribuendo la decisione allo stato in cui verserebbero i conti dell’azienda.

Certo, il settore dell’autotrasporto è caratterizzato da una forte frammentazione e da aziende di tipo familiare. Tuttavia, le fonti sindacali affermano che la crisi nasce da una cattiva gestione e non dalla mancanza di lavoro o commesse.

I lavoratori, vincolati all’azienda, da tempo non percepiscono lo stipendio. Ciò significa che un centinaio di famiglie sono rimaste senza reddito e la situazione rischia di protrarsi a lungo.

Come ha ricordato l’assessora, la Regione ha incontrato la società e l’ha seguita nei mesi di novembre e dicembre 2018. Tuttavia, il 14 dicembre Penta ha richiesto l’esame congiunto per 107 dipendenti. Nel corso dell’incontro ha annunciato di aver ricevuto una proposta di affitto per il ramo Gelo e ammesso che i lavoratori non ricevevano lo stipendio da alcuni mesi. Successivamente, come emerso dall’incontro del 22 dicembre con i sindacati, la situazione è precipitata e l’azienda ha dichiarato la cessata attività. Il 28 ha avviato il licenziamento collettivo, senza considerare l’opzione della cassa integrazione straordinaria. Il 14 gennaio, con alcuni sindacati, ha sottoscritto un accordo per l’uscita volontaria del personale e dal 1 febbraio il settore Gelo sarà dato in affitto, con la ripresa dell’attività per 30 dipendenti.

«Continua lo stillicidio delle imprese che scaricano la propria mala gestione sulle spalle dei lavoratori –  dichiara Grimaldi– Il primo tavolo di crisi promosso dalla Regione non è bastato. Per questo è il momento di riconvocare l’azienda per trovare una soluzione che tuteli il posto di lavoro dei dipendenti e garantisca il pagamento di tutti gli stipendi dovuti».