Qui di seguito alcune delle azioni realizzate in campo ambientale che definiscono e rendono concretamente – speriamo – l’idea che questa Regione ha avuto, ha e avrà sui temi ambientali e lo sviluppo del Piemonte.

Abbiamo lavorato per realizzare investimenti mirati e necessari, abbiamo creato nuove aree protette, regolamentato il turismo alpino, definito e ammodernato la legge sull’agricoltura, creando ad esempio la “Banca della Terra” per poter permettere la lavorazione dei terreni contro il degrado, lavorato per limitare il consumo di suolo, oppure la mulifunzionalità delle imprese – pensando soprattutto ai nuovi insediamenti giovanili – e riconoscendo l’importanza didattica delle fattorie.

Lavorato per migliorare le nostre strutture turistiche e continuare un lavoro partito anni e anni fa dall’esperienza olimpica della città di Torino ed estesasi come mentalità al resto della regione con obiettivi raggiunti in termini turistici riconosciuti in tutto il mondo. Dobbiamo proseguire su questa strada: come ci ricorda la famosa Lonely Planet il Piemonte è IL luogo da vedere per il 2019.

Oltre ai riconoscimenti Unesco ricevuti dalle eccellenze, con tenacia e investimenti, dei territori. Come per il resto delle Valli, da Canavese alle Valli di Lanzo, che – con investimenti e leggi adatte – finalmente avranno la possibilità di crescere nel ramo turistico (vedere per esempio gli investimenti per Locana e la Val Soana).

Puntiamo sull’outdoor, sulle ciclabili, sulla cultura e  i beni architettonici e artistici e – ovviamente – sul nostro artigianato e agricoltura/eno gastronomia di qualità.

PLASTIC FREE

Un grande obiettivo: rendere la nostra Regione Plastic Free due anni in anticipo della normativa Europea, come proposto da Lorenzo Puliè Repetto all’ANCI (comuni piemontesi)

“Conosciamo tutti il problema dell’inquinamento da microplastiche, molti Comuni hanno già adottato iniziative autonome ma vogliamo andare oltre l’occasionalità e, con i nostri 1200 Comuni, pensiamo di poter fare la differenza. In questi giorni, abbiamo predisposto una mozione che stiamo inviando a tutti i Sindaci e ai consigli comunali. Ci appelliamo a loro, affinché raccolgano una sfida epocale”

Condivido pienamente questa sfida da vincere con azioni puntuali, cultura, formazione e con investimenti per un ulteriore ammodernamento del sistema piemontese.

Per maggiori info

LEGGE MONTAGNA

Una Legge per conciliare sviluppo turistico e tutela ambientale

A gennaio 2017 abbiamo approvato in Consiglio Regionale una nuova legge su montagna e sport montani, frutto della volontà di conciliare lo sviluppo turistico delle nostre Alpi con una seria tutela ambientale. Per la prima volta abbiamo regolamentato l’Eliski, introducendo divieti alla pratica nelle aree protette o facenti parte della Rete Natura 2000 e coinvolgendo nella gestione i Comuni interessati.

Abbiamo posto un limite all’edificazione nelle aree sciabili, nell’ottica di contenere il consumo di suolo, così i gestori degli impianti potranno recuperare spazi dalla bonifica degli edifici abbandonati.

Abbiamo reso più severe le norme in materia di sicurezza, come ad esempio l’assicurazione sullo skipass che è diventata obbligatoria, l’obbligo del casco fino a 18 anni e una più precisa definizione delle responsabilità di gestori e sciatori. E abbiamo sostenuto con circa 5 mln all’anno l’innevamento programmato e il funzionamento delle stazioni sciistiche piemontesi.

SVILUPPO TURISTICO ALPINO

Dalla cura del territorio al turismo outdoor di qualità

Il turismo montano è un asse fondamentale per lo sviluppo della nostra Regione. Questo è testimoniato dai tanti investimenti regionali a che hanno interessato i Comuni del torinese: Unione Montana Alpi Graie: “Miglioramento dell’offerta turistica invernale”, 1,4 mln € Comune di Locana:“Impianto sciistico Alpe Cialma”, 1mln € Comune di Valprato Soana: “Percorso Fun Bob comprensorio Ciavanassa e potenziamento impianti sportivi Piamprato”, 1 mln € Comune di Ala di Stura: “Sostituzione Sciovia Karfen con Seggiovia biposto Pian Belfè – Punta Karfen”, 1 mln € Comune di Sant’Ambrogio: “Riqualificazione urbana degli accessi e dei parcheggi e realizzazione dei servizi igienici presso il piazzale della Sacra“, 500 mila € Città Metropolitana di Torino: “Messa in sicurezza della “Ridotta Carlo Alberto e della strada di accesso al Forte di Fenestrelle”. Comuni di Lanzo, Ivrea e Avigliana, “apertura di uffici IAT”, 200 mila €.

CACCIA

Una Legge per limitare e regolare le normative salvaguardando specie in estinzione, no alla caccia le domeniche di settembre, possibilità di commercializzazione animali abbattuti per ridurre mercato nero.

Una nuova legge per rimediare ad uno dei pasticci della Giunta Cota: riduzione del mercato nero, salvaguardia di alcune specie a rischio estinzione e divieto di caccia le domeniche di settembre.

A giugno 2018 abbiamo approvato la nuova legge sulla caccia, fondamentale per colmare il vuoto legislativo lasciato dall’abrogazione della precedente legge operata dalla Giunta Cota per evitare di affrontare il referendum. Molte le novità: l’esclusione dal prelievo venatorio di alcune specie a rischio estinzione, il divieto di cacciare nelle domeniche di settembre, il riconoscimento della possibilità di commercializzare gli animali abbattuti (per evitare il mercato nero).

NUOVE AREE PROTETTE E TURISMO SLOW: CI SONO ANCHE ARIGNANO E AVIGLIANA

Dobbiamo difendere il nostro territorio: aumentarne la protezione della flora e della fauna è un obbligo e un dovere per tutti noi.

Il precedente sistema delle aree naturali protette piemontesi contava 2 parchi nazionali, 83 aree protette a gestione regionale, 9 aree protette a gestione provinciale e 3 aree a gestione locale. Con la nuova legge abbiamo accolto le richieste locali di istituire come ulteriori aree parco e riserve naturali le zone che si sono contraddistinte per positive esperienze di gestione di siti appartenenti alla rete Natura 2000, già riconosciuti quali aree di interesse comunitario e di conservazione di particolari specie botaniche e faunistiche.

Per maggiori informazioni su Po piemontese, Arignano e Avigliana

TESTO UNICO AGRICOLTURA

Per snellire le pratiche, aumentare le possibilità, regolamentare i settori sociali e lo sviluppo per tutti gli agricoltori.

Una legge per snellire e semplificare, e soprattutto rendere attuale la legge regionale che va incontro alla trasformazione dell’imprenditoria agricola e ad una delle sfide principali che abbiamo: ambientale e climatica. L’attenzione dedicata abbraccia tutti, con particolare riferimento alle realtà più fragili e alle aziende più piccole, soprattutto per i giovani nuovi agricoltori.

Fra le principali novità, si evidenzia:

  • per assicurare la partecipazione delle parti economiche e sociali viene istituito il tavolo del partenariato agroalimentare e rurale;
  • il programma regionale degli interventi integrerà le politiche europee;
  • viene dato ampio spazio alla digitalizzazione e al suo ruolo innovativo per il settore;
  • viene istituita una “Banca della terra” che permetterà l’uso agricolo dei terreni incolti nell’ottica della tutela del territorio dal dissesto;
  • si riconosce un vero e proprio ruolo di gestori del territorio per la prevenzione idrogeologica, la resilienza ai cambiamenti climatici, la conservazione dell’ambiente;
  • viene regolamentato con maggior rigore quali sono le attività definite di agricoltura sociale,riconoscendo le fattorie sociali e le fattorie didattiche;
  • ingloba, adeguandola, la nuova normativa sugli agriturismi, e introduce una novità importante, quella del presidio di prossimità;
  • viene promossa una nuova visione delle politiche di valorizzazione della qualità, improntata a favorire lo sviluppo e la redditività delle imprese, le opportunità turistiche e multifunzionali, interesserà l’intero settore delle produzioni di qualità, con un nuovo ruolo per le Enoteche regionali, i distretti del cibo, le filiere agroalimentari;
  • viene posta attenzione a tutte le forme di tracciabilità delle produzioni, in un’ottica di trasparenza per il consumatore e di utilizzo di tutte le infrastrutture telematiche utili per snellire e rendere accessibili le informazioni;
  • viene tutelato il paesaggio agrario e rurale, che comprende manufatti come muretti a secco, piloni di pietra dei vigneti, siepi o filari di alberi con valore storico.

 

www.danielevalle.it/