E’ stata trovata una sistemazione temporanea per otto persone sgomberate dall’ex asilo di via Pinelli. I servizi sociali e il Comune di Torino si sono attivati per dare un tetto agli sfrattati che, con l’appoggio di Soccorso Tricolore, avevano occupato la struttura alcuni mesi fa.

Ma gli occupanti in realtà sono sedici. Per il momento sono stati sistemati quelli “torinesi” mentre per gli altri, provenienti da Settimo Torinese, bisognerà attendere ancora una soluzione da parte del comune di residenza.  Quello che però fa discutere, e storcere il naso al consigliere comunale e regionale dei Fratelli d’Italia Maurizio Marrone, sono le motivazioni legate allo sgombero avvenuto nel quartiere San Donato.
A ordinare il blitz della Polizia è stato il Pubblico Ministero Antonio Rinaudo. Motivo alla base di questa decisione, oltre all’ illegalità dell’occupazione, il fatto che nell’ex asilo sia stato riscontrato dell’amianto, con un rischio per la salute di chi abitava nella struttura.
In realtà la presenza di fibre di amianto riguarda solamente una canna fumaria con una incidenza (riscontrata in un sopralluogo dei tecnici del Comune nel  2012) inferiore al livello 3 mentre, nei parametri di pericolosità, il numero da considerare quando l’indicatore è superiore a quota 20. Non solo. La canna fumaria è stata praticamente messa in sicurezza durante l’occupazione. Il tutto documentato, anche con foto, dal consigliere dei Fratelli d’Italia. L’addurre all’argomento rischio amianto come fondamento dello sgombero potrebbe quindi risultare inesatto.