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La Consulta boccia il referendum sull’art. 18

La Consulta boccia il referendum sull’art. 18

di Moreno D’Angelo

Per la Corte Costituzionale il referendum sull’art. 18 è inammissibile. L’atteso pronunciamento sull’iniziativa promossa dalla Cgil per abrogare le modifiche conseguenti al Jobs Act sullo statuto dei lavoratori ha dato il suo esito mentre resta aperta la strada in materia di voucher e sul referendum sulle responsabilità in solido appaltante-appaltatore.

Rabbiosa la reazione delle opposizioni. Per Matteo Salvini «si tratta di una sentenza politica, gradita ai poteri forti e al governo». Il leader leghista ha preannunciato un un presidio ad oltranza sotto la sede della Consulta da domenica 22 gennaio. La protesta riguarda i possibili sviluppi della legge elettorale.

Per Luigi Di Maio (M5s) «Questa primavera saremo chiamati a votare per il referendum che elimina la schiavitù dei voucher e sarà la spallata definitiva al Pd».

Intanto la Cgil secondo quando affermato da Susanna Camusso pensa di attivare un ricorso alla Corte Europea e promette di continuare la battaglia per modificare le norme del Jobs Act sui licenziamenti.

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