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Chiara, dì una cosa grillina

Chiara, dì una cosa grillina

di Michele Paolino

Chiara, dì qualcosa, reagisci… Dai, dì qualcosa, Chiara, rispondi, non ti far mettere in mezzo sulla trasparenza,… Chiara, dì una cosa grillina. Dì una cosa anche non grillina, di civiltà… Chiara, dì una cosa, dì qualcosa, reagisci…
Conosco Chiara Appendino dal 2011, da quando su banchi contrapposti ci siamo ritrovati in Consiglio Comunale. Conosco, o meglio, ho conosciuto la sua intransigenza, la sua determinazione, la sua inflessibilità di fronte a questioni che non riteneva adeguate, trasparenti, coerenti col suo modo di vedere la politica e l’amministrazione. Il suo immaginare Palazzo Civico come una casa di vetro, sottintendendo in maniera forse esagerata che allora non lo fosse.
Per questo ho scomodato Nanni Moretti, parafrasandolo, perché non capisco il comportamento della Sindaca sulla vicende Natale con i fiocchi e Cioccolatò, non riesco ad accettare il suo silenzio, la sua inerzia.
Cioccolatò molto probabilmente non si farà per il secondo anno consecutivo: è stato fatto il bando, ci sono stati dei ricorsi, i tempi organizzativi stanno saltando. Bastava partire prima? Bastava fare più attenzione nel redigere il bando anche alla luce del fallimento dell’anno scorso? Era il caso di rabberciare una frettolosa iniziativa riparatoria come Aspettando Cioccolatò di questa primavera invece di concentrarsi sull’evento principale? Visti gli annunci dell’anno scorso, vista la penuria di eventi, non era il caso che ci fosse maggiore impegno e cura amministrativa? Qualcuno può dirci qualcosa a proposito della credibilità e affidabilità degli organizzatori, una società con sede in Roma, attiva dal 2013 e con davvero poche credenziali nel settore? La “Craun&Crest” si limita ad annunciare un comunicato stampa per i prossimi giorni ma io so quanto avrebbe tuonato la Chiara che ho conosciuto sei anni fa su una vicenda del genere, se mai ci fosse stata, e per questo non riesco a comprenderne il silenzio.
Per non parlare di “Natale coi fiocchi”, una vicenda inquietante che ogni giorno riserva una sorpresa. L’anno scorso fu una sequela di inadempienze, di mercatini spostati da una parte all’altra della città, di eventi culturali fantasma, insomma un fallimento pesante che si portò dietro una valanga di polemiche, di penali, di esposti, altro che fiocchi. Quest’anno il bando lo vince la “Mercatini di Bolzano srl”, ieri il Comune comunica che in realtà, grazie all’opzione dell’avvallimento, questa società si avvarrà della professionalità di PMI Group srl, che guarda caso avrebbe indicato gli stessi numeri di telefono degli organizzatori dell’anno scorso, che ha sede a Bolzano, per lo mano a Bolzano c’è una targhetta su un citofono ma lì nessuno sa chi siano e da li sono già partite indagini e verifiche, ha una presidente che risiede a Collegno e che sarebbe titolare al 50% della “Servizi e Partecipazioni srl” e ha lo stesso direttore Marketing dei responsabili dell’edizione 2016.
C’è tanto di quel fumo da giustificare un “blocco del traffico”, ci sono elementi tali per cui la Chiara Appendino consigliera comunale avrebbe scatenato una battaglia in aula a colpi di interpellanze e richieste di comunicazioni.
Per questo rinnovo l’invito alla Sindaca: convochi gli uffici, gli Assessori, i suoi collaboratori, si faccia portare le carte, gli atti, li studi, li controlli e poi dica qualcosa alla Città.
Si può anche sopravvivere senza Cioccolatò e Natale coi fiocchi, ma non si può tirare a campare in una casa dai vetri offuscati.

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