La parola d’ordine è una: aspettare i risultati delle Regionali in Sardegna e Abruzzo. Poi decidere. Ma la Lega non vuole farsi trovare impreparata sulla candidatura per il Piemonte e sta lavorando pancia a terra per trovare lo sfidante di Sergio Chiamparino quota “Carroccio”.

Con un centrodestra in stato confusionale che vede Alberto Cirio quasi certamente fuori dai giochi, visto che rischia un rinvio a giudizio per Rimborsopoli, un Silvio Berlusconi che avrebbe voluto il fratello del suo medico personale, Paolo Zangrillo, in pole position, ma che si sta rassegnando a non concretizzare l’idea, la Lega potrebbe decidere lei chi far correre.

L’opzione Riccardo Molinari è solo accennata: ombre su Rimborsopoli anche per lui e poi in fondo l’esponente leghista sta lavorando bene a Roma come capogruppo alla Camera. Dunque si cerca fuori dal partito.

Ed ecco che nomi che potrebbero essere disponibili a mettersi in gioco, anche perché questa volta in Piemonte la vittoria non è certo una chimera. E questo lo sa bene anche Forza Italia, che nonostante tutto dovrebbe essere lei a dare un nome, ma visto la forza del partito di Matteo Salvini, è pronta a cedere il passo.

I nomi leghisti sono quelli di due industriali. Si tratta di Fabio Ravanelli, presidente della Confindustria Piemonte e di Marco Gay, ceo di WebWorking amministratore delegato di Ottovolante e Digital Magics, presidente di Anitec-Assinform ed ex presidente dei giovani di Confindustria.

La loro disponibilità sarebbe già stata sondata: a quanto pare il sottosegretario Giancarlo Giorgetti avrebbe anche già incontrato Ravanelli. Uno dei due. Entrambi ferventi Sì Tav: ed proprio sulla realizzazione della Torino-Lione che la Lega punta per la campagna elettorale, pescando tra gli industriali favorevoli all’opera.

Senza contare che anche Silvio Berlusconi ha già dato la sua benedizione sull’intera operazione.

Marco Gay

Fabio Ravanelli