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Laura Curino porta in scena la storia dell'uomo più potente nell'Italia del dopoguerra

di Mara Martellotta

Dopo avere dato voce con successo alla dinastia Olivetti, Laura Curino torna a tratteggiare sulla scena il profilo di Enrico Mattei, un altro grande industriale, interpretando, dal 2 al 15 marzo prossimi, alla Cavallerizza Reale la pièce intitolata « Il signore del cane nero storie su Enrico Mattei », per la regia di Gabriele Vacis, prodotto dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino, l'Associazione culturale Muse, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, Teatro d'Europa. Partigiano, deputato e regista della creazione di una forte industria energetica nazionale, Mattei ha rappresentato una figura imprenditoriale di grande forza e carisma, capace di imporre l'Italia come soggetto economico autorevole anche sui mercati internazionali. In scena verrà ripercorsa la parabola di un pensiero politico e sociale, raccontata la ferma determinazione di un uomo e tutte le tappe folgoranti di una carriera finita tragicamente a Bescapè, in un incidente aereo ancora oggi misterioso. Un'altra saga dell'industria attraverso la quale ricostruire, in controluce, speranze e disillusioni dell'Italia appena uscita dalla guerra.

«Enrico Mattei è, senza dubbio, l'uomo più potente d'Italia – scriveva Giovanni Guareschi - e, all'infuori dell'elezione del Santo Padre, tutto il resto dipende, in Italia, direttamente o indirettamente da lui nel senso che, dovunque egli lo voglia, può attivamente intervenire e far sentire il peso della sua smisurata forza.
Col metano egli controlla l'industria, coi concimi chimici egli è in grado di controllare l'agricoltura, con le sue circa cinquanta aziende "sicure" (in quanto garantite dallo Stato) egli regna sul mercato finanziario ed è in grado di assorbire facilmente una parte colossale del risparmio nazionale.
Non esiste città, paese, villaggio, strada che non siano presidiati dai distributori di benzina del Cane Nero: attraverso questi "blocchi" stabili, il "Signore del Cane nero" è in grado di controllare qualsiasi spostamento di uomini o cose. Il lavoro teatrale di Laura Curino e Gabriele Vacis sarà una ricostruzione biografica all'anglosassone, in cui l'attrice darà forma alla sua genialità, a quella capacità di spiazzare, di puntare ossessivamente un obiettivo tenendosi però sempre aperta ogni strada possibile. In scena verranno ripercorse le tappe folgoranti di una carriera e di un pensiero politico e sociale, la ferma determinazione di un uomo, le critiche e le polemiche con la stampa, in particolar modo il duello tra Mattei e Indro Montanelli, all'epoca al Corriere della Sera. Tutto questo con un testo, quello di Laura Curino e Gabriele Vacis, che racconta ancora una saga dell'industria puntando questa volta su un singolo e non su una famiglia, ricostruendo le speranze e le disillusioni dell'Italia appena uscita dalla guerra, le forti tensioni politiche, una carriera folgorante finita tragicamente a Bescapè, con un incidente aereo ancora oggi misterioso. Lo spettacolo "Il signore del cane nero" inaugurerà il 15 marzo 2010 la rassegna intitolata "Verso il 150° dell'Unità d'Italia", Teatro e Storia, ovvero quattro spettacoli introdotti da Giovanni De Luna.

Cavallerizza Reale- Maneggio

Stagione della Fondazione del Teatro Stabile

2-15 marzo 2010

"Il signore del cane nero storie su Enrico Mattei" di Laura Curino e Gabriele Vacis, con la regia di Gabriele Vacis e l'interpretazione di Laura Curino.
Le luci e la scenofonia sono di Roberto Tarasco, la scenografia e i video di Lucio Diana.
Prodotto da Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Associazione Culturale Muse, in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano -Teatro d'Europa, da uno spettacolo ideato dal Piccolo Teatro in collaborazione con Eni, con il sostegno di Eni – Italgas

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