Le nomination all'Oscar si sono concretizzate, nella solita sontuosa cerimonia condotta da Steve Martin e da Adam Baldwin, nei premi, con conferme ma anche con qualche piccola sorpresa.
The Hurt Locker, film sulla guerra in Iraq contestato da diversi reduci, si è portato a casa sei statuette, e la festa della donna del 2010 può essere ricordata come il giorno in cui per la prima volta una donna, Kathryn Bigelow, ha vinto l'Oscar come regista. Le altre statuette sono andate al film, alla sceneggiatura originale, al montaggio, al sonoro, al montaggio sonoro.
Scontato l'Oscar come migliori effetti speciali ad Avatar, superflui forse quelli per la fotografia, ad un italiano, Mauro Fiore, e per la scenografia. Il veterano ed ex bello anni Ottanta Jeff Bridges ha portato a casa l'Oscar come migliore attore protagonista, mentre la ex fidanzatina Sandra Bullock quello come migliore attrice protagonista. Più interessanti i premi per gli attori non protagonisti, a Christopher Walken per Bastardi senza gloria e a Mo'nique per l'indipendente Precious, vera sorpresa di questa edizione, che ha vinto anche per la sceneggiatura originale.
I migliori costumi hanno visto trionfare Sandy Powell per The young Victoria, inedito nel nostro Paese dove uscirà solo per il mercato dei dvd, mentre per il trucco è andato un riconoscimento allo Star Trek di JJ. Abrams, intrigante rivisitazione dalle origini di una serie cult. Due Oscar, come migliore film d'animazione e canzone, al tridimensionale Up e il thriller argentino El secreto de sus ojos ha battuto a sorpresa invece il tedesco super favorito Il nastro bianco, apologo sull'ascesa del nazismo.
Purtroppo restano a bocca asciutta la storia morale An education, l'amaro Tra le nuvole con gli ottimi regista Jason Reitman e attore protagonista George Clooney, lo struggente professore gay Colin Firth di A single man.




Oscar 2010, tra conferme e qualche sorpresa





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