Il rapporto genitori e figli, oggetto nella vita reale di studi sociologici, discussioni e talvolta anche di fatti di cronaca nera, diventa in questo nuovo film di Giovanni Veronesi qualcosa di dolce e amaro, tra risate, battute ma anche riflessioni sulla vita reale, sulla società di oggi, tra nuove tecnologie e i problemi di sempre.
Un professore di lettere ex sessantottino, reduce da una litigata con il figlio che vuole gettare alle ortiche gli studi per partecipare al Grande Fratello, assegna ai suoi allievi un tema sul rapporto genitori e figli invece che quello previsto su Catullo: Nina, una delle allieve, alle prese con il divorzio dei genitori, il primo amore, un fratellino razzista e una nonna un po' pazza tornata dal passato, racconta la sua vita e le sue esperienze, tra sorrisi e lacrime, tra ritratti un po' forse stereotipati dei giovani di oggi e spunti di riflessione sulla vita, sul crescere, gli affetti ritrovati e perduti.
Forse si possono criticare certe semplificazioni di fondo soprattutto sui giovani (possibile che siano visti solo come discotecari e amanti dei reality?), ma il film si fa vedere e apprezzare soprattutto per le buone interpretazioni della generazione dei genitori e dei nonni. E tra un Silvio Orlando con l'animo da zingaro in barca, una Luciana Littizetto che replica in tono misurato le sue macchiette trasformandosi in mamma di mezza età, un Michele Placido professore idealista deluso dai giovani e una Margherita Buy preoccupata per la madre ottuagenaria che vuole divorziare, vince a man bassa la nonna Piera degli Esposti, ormai alla fine, ma capace di capire la voglia di vivere e di amare della nipote.




Genitori & figli agitare bene prima dell'uso





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