"La Première Etoile", Gran Premio della Giuria e Premio del Pubblico al festival International de Comédie de l'Alpe d'Huez e Nomination Caesar 2010, segna il debutto da regista dell'attore e doppiatore Lucien Jean - Baptiste. Il lungometraggio, che racconta le vacanze in montagna di una famiglia di origine antillana, è interpretato dallo stesso regista, da Anne Consigny, da Firmine Richard, dal cantante Michel Janasz e da Bernedette Lafont Jean-Gabriel, sposato e padre di tre bambini, vive di espedienti e passa il suo tempo all'agenzia ippica vicino casa. Un giorno, per fare piacere a sua figlia, l'uomo promette che porterà tutta la famiglia in vacanza sulla neve. C'è solo un problema: non ha i mezzi per farlo e se questa volta non manterrà la promessa sua moglie lo lascerà. Per tenere fede all'impegno Jean-Gabriel dovrà utilizzare tutta la sua immaginazione...
Co-firmata da Lucien Jean-Baptiste e Marie-Castille Mention Schaar, la sceneggiatura è ambientata negli anni Ottanta e narra le disavventure di un padre che scommette con la moglie di essere in grado di gestire le vacanze sulla neve con i figli. Una sfida che darà vita a numerose peripezie per la piccola famiglia franco-antillana.
Il regista del film ha voluto andare oltre l'aneddoto di una storia di neri sulla neve per narrare una storia universale.
Nella sinossi è stato, infatti, scritto "Jean Gabriel sposato, padre di tre figli" ma senza parlare del colore della pelle. Solo in un secondo momento ci si rende conto che i protagonisti della vicenda sono neri. In fondo fino a quando una persona vive nel suo Paese di origine non si "accorge" di essere nera. Il Monte Bianco è il Mondo Bianco e la neve per contrasto ha questo effetto rivelatore. Ma non rivela solo questo.
Il film non gioca unicamente sul contrasto tra bianco e nero; l'elemento centrale risulta, invece, la famiglia antillana protagonista della storia narrata, che, in modo normale, va a sciare e si ritrova in un ambiente totalmente diverso.
Alla fine di quest'avventura folle, nonostante la mancanza di soldi e le grandi difficoltà, la speranza e le felicità si realizzano. Il regista lasciò le Antille negli anni sessanta, quando con la madre e la sua famiglia si trasferì in Francia.. La madre desiderava, appunto, che lui e i suoi fratelli, come i bambini figli del protagonista del film, non fossero diversi dagli altri bambini che in inverno partivano per andare a sciare. Decise così di portare anche lui e i fratelli. Quest'avventura accadde quando il regista aveva quattordici anni. Si arrangiarono con un paio di sci per due e una macchina prestito. Crescendo, Lucien Jean-Baptiste si è reso conto che non si trattava soltanto della vicenda di un gruppo di neri che scopre la neve, ma di una famiglia unita che si integra in un ambiente sconosciuto.
Erano molti anni che questo ricordo gli tornava in mente sempre più forte e, grazie alla fortuna di lavorare come attore, aveva potuto conoscere molte persone, tra cui Marille-Castille Mention-Schaar la produttrice, cui raccontò questi ricordi, che, secondo lei, potevano presto diventare la trama di un film. Insieme hanno incominciato a scrivere e da lì è cominciato tutto. Mano a mano che procedevano avanti nella stesura della sceneggiatura, Marie gli disse che lui doveva essere il regista. Molte volte ha avuto l'impressione di essere nato sotto una buona stella, "la prémiere", capace di guidarlo e, quando ha incontrato Marie-Castille e Pierre Kuber, ne ha avuto la conferma. Loro lo hanno subito affiancato, formando una squadra molto esperta e motivata dal progetto.




Uscirà il 26 marzo il film campione di incassi in Francia "La Première Etoile"





Commenti