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Serie B: la Sampdoria sogna la rincorsa playoff

di Luca De Matteis

La testa se la giocheranno in contemporanea la prossima settimana. In Serie B, il maltempo e il gelo lasciano la situazione com'era. Oltre infatti ai rinvii a data da stabilirsi delle partite di Pescara e Sassuolo, anche il match tra Torino e Brescia ha subìto la stessa sorte. Doveva disputarsi domenica pomeriggio, dopo che era stata fissata inizialmente per stasera. Così, i recuperi della ventiseiesima giornata, si giocheranno molto probabilmente il 25 febbraio.

Brescia-Torino doveva dare l'opportunità agli uomini di Ventura di riprendersi la vetta. Così non è stato. Troppo rischioso giocare al "Rigamonti", le condizioni d'incolumità non sarebbero state garantite. Un ritornello già sentito troppe volte in quest'ultima settimana di neve e caos.

Si è giocato lo stesso, però, a non molti chilometri di distanza. A Bergamo, come a Verona. Evidentemente lo stadio di Brescia è ben al di sotto degli standard di sicurezza di altri impianti. Il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi, ha spiegato i criteri che hanno portato al rinvio di quattro gare e il futuro del campionato cadetto: «Siamo comunque riusciti ad anticipare le decisioni, tanto che nessuna squadra è partita inutilmente per la sua trasferta». Inoltre, la Serie B non può occupare giorni dedicati sia alla Coppa Italia sia alle Coppe europee, anche per via di esigenze delle tv. Per un campionato a 22 squadre, non è facile gestire le emergenze-meteo. «Il nostro calendario – ha aggiunto Abodi - è condizionato. Anche noi come ha auspicato il presidente Abete vorremmo anticipare l'apertura della stagione, in modo da avere diverse soluzioni per eventuali recuperi e limitare i turni infrasettimanali. In attesa della riduzione del campionato a 20 squadre che ci auguriamo possa consolidarsi nelle prossime due stagioni. Quest'anno, peraltro, al vincolo iniziale dovuto alla Coppa Italia ne corrisponde uno finale per l'Europeo».

Per quanto riguarda il calcio giocato, torna a vincere la Sampdoria, ancora una volta in trasferta, a Grosseto. Gli uomini di Iachini, sorridono grazie a Pasquale Foggia, dato da possibile partente e finito come primo match winner del post-mercato. Così il tecnico doriano: «Sicuramente in questa partita abbiamo dimostrato di esserci calati nella mentalità della serie B. E continueremo a lavorare per assimilarla ancora di più – e indica la miscela vincente - Giocare ogni partita per vincerla e in questo modo raggiungeremmo il duplice obiettivo che ci interessa: recuperare posizioni in classifica e la completa fiducia dei nostri sostenitori. Abbiamo il dovere e l'obbligo di provarci, nei confronti dei tifosi, della società e anche nei nostri». Il tempo inizia a scarseggiare e le distanze dalla zona playoff - oggi a 7 punti - si dovranno ridurre presto.

Infatti il Varese, sesto in classifica, non ha fallito: il 2-1 contro l'AlbinoLeffe è frutto della doppietta all'esordio del nuovo acquisto Granoche. L'altra gara di cartello, il derby Verona-Padova, finisce a reti inviolate. Il tecnico gialloblù Mandorlini si accontenta: «L'importante era non perdere. Questo è un campionato difficile ed equilibrato, quindi siamo contenti così». Il collega padovano Dal Canto è contento del punto: «Da qui alla fine del campionato qualche pareggio diventerà un risultato utile». Tutti contenti, ma a sedici giornate dalla fine, sembra sia un po' presto per accontentarsi.

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