di Luca De Matteis
Passato il gelo, si torna in campo. Dopo tre settimane siberiane e annessi condizionamenti sul calendario di Serie A, pare sia giunto il momento di riscoprire un campionato "al completo".
Se il freddo si è defilato, sono giunte le polemiche ad arroventare l'ambiente. Botta e risposta tra società, allenatori e dirigenti, stanno imperversando da giorni. La Juventus, dopo i torti subiti a Parma, si è mossa in sintonia con Antonio Conte, reclamando "parità di trattamento" dagli arbitri. Il tira e molla è poi proseguito con le dichiarazioni di Claudio Ranieri. Il tecnico interista ha ripreso il collega juventino, denunciando torti anche peggiori. Pronta la replica di Conte: «Ho soltanto chiesto parità di trattamento senza arrabbiarmi. Non accetto lezioni di stile da nessuno».
Questo è dunque il movimentato pregresso che fa da cornice alla ventiquattresima giornata. Un peccato, ma si spera che ciò che avverrà in campo possa mettere a tacere le polemiche.
Oltre le discussioni, il vento delle duellanti Milan e Juventus sembra girare. Ora sono i rossoneri a viaggiare pieni di fiducia ed entusiasmo. Merito soprattutto delle ultime due vittorie con Udinese e Arsenal – diverse per come sono arrivate, ma efficacissime – e del graduale recupero di alcune pedine fondamentali. Infatti, per la sfida di domenica pomeriggio a Cesena, Massimiliano Allegri, potrà contare su Abbiati, Abate, Nesta, Boateng e Pato, tutti assenti a Udine. Non sembra così farsi sentire l'assenza di Ibrahimovic – fermo per la seconda giornata di squalifica. In attacco, c'è spazio per Maxi Lopez ed El Shaarawy, entrambi a riposo in Champions League. Allegri ha già pensato a preparare i suoi al meglio –facendoli allenare su un terreno artificiale di Milanello – per il sintetico di Cesena, "riaperto" dopo due rinvii per maltempo.
La Juventus, riabbraccia il suo "Stadium", sfidando il Catania, ma ha qualche problema in più rispetto all'ultima uscita casalinga. I bianconeri – oltre al sorpasso mancato sul Milan dopo il recupero di mercoledì - si trovano a fronteggiare una strana anemia realizzativa. Zero gol nelle ultime due gare: fatto mai accaduto prima d'ora nell'era Conte. Per questo, il tecnico bianconero valuterà l'ipotesi di cambiare terminale offensivo: Marco Borriello è il candidato per far riposare Alessandro Matri. Cambi anche a centrocampo, dove la squalifica di Vidal lancia sia Padoin sia Giaccherini in lotta per un posto da titolare. Il Catania guidato da Vincenzo Montella conta sulla recente tradizione positiva a Torino e su un momento di ottima forma del rapidissimo e abile tridente d'attacco Barrientos-Bergessio-Gomez.
Questa sera, si disputano i due anticipi per le "deludenti in Italia, ma bellicose in Europa". Inter e Napoli, sfidano rispettivamente Bologna e Fiorentina. I nerazzurri, reduci da un punto nelle ultime quattro partite, cercano il riscatto senza il bomber Milito, a riposo per un'influenza. Gli uomini di Mazzarri, vanno alla corte del talento Jovetic, cercando un risultato su un campo difficile come il "Franchi". Per entrambe le squadre, sarà fondamentale fare risultato. Il rischio è quello di arrivare in Champions col morale basso. E la vittoria alla vigilia della Coppa del Milan, non può che confermare questa teoria. Il campionato serve anche a questo, è una palestra per l'Europa.