A poche ore dall’appuntamento di stasera, sale la preoccupazione in città.
Stamattina all’alba la Digos della Questura di Torino ha effettuato delle perqusizione in otto abitazioni: quattro sono i militanti del centro sociale Askatasuna a cui è stato notificato il mandato e quattro quelli vicini a movimenti definiti dagli investigatori di estrema destra.
La notizia delle perquisizioni era stata “battuta” sui social dall’Askatasuna di corso Regina Margherita 47: “In questo momento perquisizioni in corso presso abitazioni di alcuni giovani del centro sociale”.
Ma come detto anche l’opposto ambiente politico è interessato dalla stessa operazione, che parte in relazione alla recrudescenza della violenza scoppiata nei giorni scorsi in più città italiane e che hanno come filo conduttore fascismo e antifascismo.
Le perquisizioni di stamatina potrebbero essere in certo senso viste come mossa preventiva: oggi infatti, come detto, a Torino il livello di guardia è alto.

A seguito dell’operazione, si è proceduto all’arresto militante del centro sociale “Askatasuna”. Secondo l’accusa l’uomo deteneva nella propria abitazione una bomboletta di gas CS di fabbricazione tedesca (gas in uso esclusivo delle Forze Armate e di Polizia) e per tale motivo è stato tratto in arresto ai sensi dell’art. 2 della Legge speciale n. 895/67.

Sotto la Mole arriva il candidato di CasaPound Simone Di Stefano, che parlerà alle 21 all’hotel NH di corso Vittorio Emanuele. Alle 19 da Piazza Carlo Felice partirà un corteo antifascista che intende raggiungere l’albergo. Le forze dell’ordine hanno praticamente predisposto una zona rossa per non fare arrivare a contatto le due fazioni.