Mi levo il costume da umorista e vesto quello del cittadino quasi serio.

In questi giorni è uscita la “notiziona” che non bisognerà più esporre il permesso per la sosta residenti (cosa che però è già iniziata a maggio) perché, con i moderni mezzi della tecnica, si scannerizzeranno direttamente  le targhe e nessuno potrà più falsificare i permessi cartacei.
Bravi. Ma …
Il vero problema però rimane quello degli evasori.
Perché avendo legato il costo del permesso al reddito, chi è bravo ad evadere o non paga o paga il minimo.
Che poi a pensarci bene gli onesti già pagano le tasse in proporzione al reddito e non si capisce perché debbano pagare il permesso di sosta nuovamente in proporzione al reddito.

È la fregatura di essere onesti.
E allora perché l’acqua potabile non la si paga in proporzione al reddito? E la metro?

Un altro modo, democratico e contemporaneamente  ecologico, di far pagare il permesso, fregando gli evasori, però ci sarebbe.
Farlo pagare in base alla cilindrata e/o i CV della vettura. Più è piccola e meno si paga, più è grande  e più si paga. Ma non basta,
Le vetture elettriche, GPL/benzina o solo GPL, dovrebbero pagare di meno perché inquinano di meno.

Non era forse una giunta super ecologista quella dell’Appendino?