Si accende sempre di più, alla vigilia della manifestazione Si Tav di domani a Torino, il confronto tra gli alleati di governo. La presenza della Lega domani all’iniziativa in piazza Castello a favore della Torino-Lione non è stata digerita dai pentastellati. Dopo che il senatore Alberto Airola aveva detto chiaramente che la Lega non stava rispettando il contratto di governo il consigliere Comunale e della città metropolitana di Torino Antonino Iaria rincara la dose: «Noi rispettiamo il contratto di governo anche con qualche mal di pancia, ma coerenti con gli impegni presi».

Ci sono tantissime opere urgenti da fare in Piemonte che portano vantaggi immediati sulle infrastrutture, lavoro, sviluppo, che devono essere finanziate subito. Il progetto Tav spostatelo da Salerno a Reggio Calabria, così creiamo veramente un corridoio utile per i cittadini e per l’Europa.

Iaria ha anche ricordato le numerose opere che nella città metropolitana di Torino sono da anni in lista di attesa per un completamento e ha aggiunto: «Invece di pensare agli eventuali danni dell’interruzione del Tav, provate a chiedervi quanto ci è costato non aver fatto queste opere? Danni che stiamo pagando da anni in termini di sicurezza, di sviluppo e ambientali».

Fabrizio Ricca, segretario cittadino della Lega, e capogruppo del Carroccio in Sala Rossa a queste parole non si scompone. Attraverso l’agenzia stampa Adnkronos ricorda ai 5 Stelle che è la gente a volere l’alta velocità e che la Lega è sempre stata favorevole alla Torino-Lione. Anche Confesercenti sarà presente alla manifestazione Si Tav di sabato 12 gennaio, con un flash mob in piazza Castello alle ore 11.30. «Non abbiamo mai nascosto di essere favorevoli alla Torino-Lione, abbiamo chiesto che venga utilizzato lo strumento democratico più bello di tutti, che è il referendum. Se i cittadini si esprimeranno a favore, bene, viceversa ne prenderemo atto e ci comporteremo di conseguenza».

Ricca non nega la difficoltà di trovare un accordo con l’alleato di governo sulla questione: «Sulla Tav con M5S non c’è mai stata sintonia, noi pensiamo che se i piemontesi vogliono la Tav, la Tav si deve fare. Se M5S non è in grado di rispettare la volontà popolare cambi mestiere. Domani saremo in piazza come abbiamo fatto il 20 novembre scorso perché siamo a favore dell’opera. Se fosse stata una mobilitazione contro il governo, che sta facendo gli interessi del Paese, certo non ci saremmo andati ma poiché è una iniziativa apolitica a favore di un’opera non c’è ragione per non andarci».