Di Moreno D’Angelo

Approderà in aula oggi la prima variazione al bilancio 2017 di Appendino. Per i neofiti della questione va premesso che una variazione è una modifica del bilancio originario per effetto di novità o mutamenti. Questo “in variazione” è quello preventivo 2017, made in Appendino, già oggetto di furiose polemiche all’epoca della sua approvazione per non avere, secondo le opposizioni e gli stessi revisori dei conti dell’Ente, nessuno dei requisiti che la stessa Corte dei Conti aveva raccomandato. Esso, infatti:

Insomma, la giunta Appendino è riuscita nell’impossibile: ha applicato al contrario tutte le raccomandazioni della Corte dei Conti, violando tutte le prescrizioni. Anche su queste colonne ce ne siamo già occupati

Meno soldi per rimborsi tassa rifiuti, oneri e morosità incolpevole Atc e mense scolastiche

Ora, a quasi due mesi dalla sua approvazione il bilancio va al suo primo tagliando. Per correggere qualche stortura? Per preparare quel piano di interventi che saranno necessari per dare certezza ai numeri del bilancio stesso, entro settembre? No. La variazione è di tutt’altro segno. In essa infatti si aumenta la spesa “non obbligatoria” di ben 4.940.000,00 di euro, riducendo poste di spesa obbligatoria per 3.232.000,00 di euro. Per quadrare ci si attacca a 1.708.000,00 euro di maggiori entrate a dir poco dubbie (vengono iscritti 900.000 euro di maggiore COTSP – COSAP, ovvero, i canoni occupazione suolo pubblico, in una città ospita sempre meno eventi che nel recente passato).

Scarica il documento con le cifre della variazione

L’esigenza della variazione è ovvia: dare parziali risposte per ridurre l’impatto di tagli operati in sede di preventivo: scuole Fism, sgravi Isee, fondazioni culturali, ecc. Sono comunque cifre minime rispetto ai tagli, ma così la Giunta ha potuto fare una massiccia comunicazione per limitare i danni derivanti da tagli così imponenti. Ma la cosa che invece è stupefacente (in negativo) è dove sono state prese le risorse: sono stati ridotti i rimborsi per la tassa rifiuti dei cittadini, le risorse per le mense scolastiche e gli importi a rimborso di oneri e morosità all’Atc. Insomma, tagli improbabili e quantomeno inopportuni.

Tagli tecnici in direzione opposta al risanamento di cassa

Un ultimo approfondimento lo merita il tema dei tagli “tecnici”, quelli resisi necessari per finanziare in parte la  cultura. Qui sono stati tagliati:

Soprendentemente sono state tagliate spese collegate proprio al principale problema del Comune, la riscossione. Tutto ciò proprio quando entro settembre la giunta deve presentare un piano di riscossione straordinario e l’assessore Rolando sbandiera da mesi la creazione di una task force costituita allo scopo. C’è qualcosa che non quadra, dunque, e queste scelte potrebbero rappresentare un indizio importante verso la strada del pre-dissesto. Se la giunta, infatti, lavora in direzione contraria al risanamento di cassa si affievoliscono le speranze di evitare la procedura straordinaria.

Questa variazione è il disperato tentativo di Rolando di dare risposte politiche prima di tutto al Movimento 5stelle, ma rischia di peggiorare ulterioriormente il quadro dei un bilancio 2017 nato male e pieno di difetti. Mal che vada sarà colpa di qualcun altro.